I titoli dei libri – e le traduzioni dei titoli – mi hanno sempre incuriosito. Questo, per esempio, in originale fa “Los pichiciegos”, che sarebbe una varietà argentina di armadilli, in qualche varietà dialettale dello spagnolo parlato nell’area di Buenos Aires. Il titolo giusto sarebbe quindi “Gli armadilli” e, mentre su due piedi pensavo che non fosse adatto, dopo ho capito che andrebbe sì bene, ma che Scene da una battaglia sotterranea funziona di più. Se sia diritto del traduttore o dell’editore in un’altra lingua scegliere un titolo migliore, è una questione che potrebbe scatenare un dibattito infinito, ma che questo romanzo sia costruito a scene è un dato di fatto, con tutto ciò che ne discende. Leggi il resto di questo articolo »
Scene da una battaglia sotterranea
19 gennaio 2012I migliori libri del 2011
1 gennaio 2012No, dico: lo fa il New York Times negli Stati Uniti, lo fa il Guardian in Inghilterra, perché non posso farlo io?! Ho pensato di dare i premi ai migliori libri dell’anno e, per essere originale, li battezzo Melquíades – per chi non lo sapesse, è il nome dello zingaro profeta di Cent’anni di solitudine – e mi ispiro agli Academy Awards, così diventa un po’ più stimolante rispetto a un semplice elenchi di titoli. Naturalmente, mi piacerebbe che chi mi legge proponesse i suoi, ma il tasso di commenti su questo blog è talmente basso che temo resterà una speranza vana. Parto dal miglior libro, anche se forse dovevo tenermelo in fondo: Delirio, di Laura Restrepo, senza alcun dubbio. Più passa il tempo e – come per ogni capolavoro – più me ne convinco. Miglior personaggio protagonista maschile: Allan Karlsson, il vecchietto che, con la sua energia, si tira dietro tutto Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, probabilmente il romanzo più esilarante dell’annata. Batte in volata i meravigliosi banditi, pazzi e crudeli, di Soldi bruciati, un confronto pressoché impossibile, ma il bello dei premi è proprio questo. Leggi il resto di questo articolo »
Due parole sul Kindle (e gli altri e-reader)
24 dicembre 2011
Ok, io sono stato in trasmissione per un’ora e ho anche parlato a lungo di libri da regalare – cosa che forse si sarebbe rivelata più utile da mettere on line in emergenza-vigilia – però l’unico brano che si può rivedere, per ora, è quello in cui parlo del Kindle, finalmente venduto anche dal sito italiano di Amazon. Sono poco meno di sette minuti, dove provo a fare un rapido riassunto di quel che offre il mercato degli e-reader e dell’esperienza di avere e usare un e-reader come il Kindle – a mio parere il prodotto migliore sul mercato. Chi vuole, può vederli qui. Buon Natale.
Domani nella battaglia pensa a me
21 dicembre 2011
Anche questa settimana mi limito all’audiorecensione, che potete ascoltare qui. Ieri, nel consueto appuntamento del martedì mattina con RFT, ho parlato di quello che, secondo me, resta il capolavoro di Javier Marías (ma c’è chi propende per Un cuore così bianco e riconosco che la gara tra i due è da fotofinish). O meglio, ho cercato di parlarne, perché ne è venuta fuori una puntata un po’ incasinata: divertente, ma del libro si è discusso poco… Però, a ripensarci, avrei avuto le mie brave difficoltà ad approfondire: Marías non è autore da trame, bensì da divagazioni, ed è difficile restituire il sapore e lo spessore dei suoi ragionamenti. In fondo, non fa che mettere in piedi una situazione-limite ed esercitarsi a percorrere le reazioni che tutti noi potremmo avere. Qui, per esempio, tutto comincia con un uomo che si trova nella casa di una donna conosciuta da poco. Lei è sposata, il marito è in trasferta lavorativa, il bambino – un neonato – dorme nella stanza a fianco. I due stanno per fare l’amore, quando lei, improvvisamente, muore. Di colpo: si spegne. In effetti, è difficile non provare la curiosità di andare avanti a leggere, divagazioni o no… Chissà, magari è un bel regalo da fare a Natale.
Cronaca di una morte annunciata
13 dicembre 2011
Oggi, nel consueto appuntamento Bona lettura su Rft, ho parlato di quest’altro grande capolavoro di Gabriel García Márquez: una storia breve – si legge d’un fiato – che ha l’ineluttabilità della tragedia greca e il colore di una commedia caraibica. Oggi pomeriggio, invece, dalle 15 alle 16, sarò ospite di Petra Loreggian a Senza Fili, su la3 tv. Consiglierò qualche libro da regalare a Natale: gialli, classici, strenne, poesia, libri di cucina… Chi ha tempo e voglia di seguirmi in diretta streaming può cliccare qui.
Latitanza
7 dicembre 2011I buoni propositi si fanno solo perché si sa già che non sarà possibile mantenerli, altrimenti si chiamano progetti. E in genere è facile trovare ottime scuse per spiegare che no, non è colpa nostra o delle nostre debolezze, ma di un’incredibile concentrazione di fattori esterni, se non siamo riusciti a mantenerli. Però lo dico lo stesso: ho trascurato questo blog perché sono immerso in un lavoro che mi porta via 13-14 ore al giorno, festività incluse. A scrivere qualcosa per il blog proprio non ce la faccio, anche perché ho chiuso i rubinetti della lettura. La brutta notizia è che questa situazione perdurerà per tutto dicembre, quella buona è che non ho comunque smesso di fare i miei interventi del martedì su RFT. Quindi, chi vuole ascoltarli, li trova qui. Visto che non leggo più, mi sto occupando di grandi classici: ieri ho parlato di La vita, istruzioni per l’uso, di Georges Perec, la settimana scorsa di I detective selvaggi, di Roberto Bolaño, quella prima di Bestiario, di Julio Cortázar. Martedì prossimo, non ho ancora deciso. Stay tuned.
Libro del cielo e dell’inferno
21 ottobre 2011
Ok, non è l’antologia migliore che Borges e Bioy abbiano mai messo insieme, ma solo perché ce ne sono alcune inarrivabili – penso soprattutto ai Racconti brevi e straordinari pubblicati da Franco Maria Ricci – che però forse usciranno di nuovo a breve, visto che Adelphi sta rieditando tutto Borges e, con questo libro, sembra aver aperto il filone delle collaborazioni tra i due grandi argentini. Per il resto, c’è tutto quello che li caratterizza: una selezione multiforme e capricciosa, largamente incompleta e probabilmente infarcita di apocrifi, che svaria dai poeti germanici medievali ai teologi ottocenteschi, dai testi sacri agli autori fantastici – meglio se sudamericani – del ventesimo secolo. Tema: l’idea d’inferno e di paradiso, declinata in commenti di una riga o in brani di pagine e pagine. Leggi il resto di questo articolo »
L’indice della paura
13 ottobre 2011
Un thriller sull’attualità mi sembra già, di per sé, un’iniziativa meritevole. Se poi l’attualità è quella dei capricciosi mercati finanziari, i meriti salgono esponenzialmente. Sì, perché, come effetto collaterale della lettura di questo romanzo, ne derivi una maggior coscienza di quello che accade nelle vorticose contrattazioni di Borsa gestite in nanosecondi da computer e software. Il protagonista, infatti, è un ex fisico del Cern passato – come tanti suoi colleghi – alla finanza, solo che lui ha creato un algoritmo superbo, capace di guadagnare miliardi di dollari ogni volta che serpeggia la paura e i mercati crollano. Leggi il resto di questo articolo »
