Antimateria

Uno dice: ma come, non aggiorni il sito per tanto tempo e poi metti un testo scientifico? Allora, mi impegno solennemente a riparare presto con una segnalazione di narrativa, ma intanto mi occupo di quello che è diventato il  mio secondo libro preferito dell’anno (il primo è Sopra eroi e tombe, di Ernesto Sábato, di cui non ho ancora parlato perché l’ho letto a gennaio, quando questo blog era solo una vaga idea). Il motivo è presto detto: spiegando l’antimateria, un concetto più spaventoso che difficile da capire, Close chiarisce un mucchio di cose su come siamo fatti noi e il mondo in cui viviamo e in più mette in ordine il caos provocato dallo stratificarsi di informazioni ricevute a scuola – ricordate il nucleo, protoni e neutroni, intorno al quale ruotano gli elettroni? – notizie che rimbalzano sui media – ultima: i 38 atomi di anti-idrogeno imprigionati al Cern, il laboratorio che molti temono provocherà, proprio a causa di questi esperimenti, la fine del mondo – e spunti di fiction – l’attentato al Vaticano progettato in Angeli e demoni di Dan Brown, le astronavi ad antimateria di Star Trek. La domanda è: si riesce a capire? A parte un paio di brevi passaggi “duri”, che però non compromettono la comprensione generale, chiunque abbia un minimo di propensione al ragionamento scientifico non dovrebbe avere difficoltà. Gli altri, non lo so, però so che ci dovrebbero provare, perché qui dentro, oltre alla spiegazione di quello che avviene a dimensioni non visibili, dove chimica e fisica diventano una sola cosa, dove agiscono particelle formate quattordici miliardi di anni fa, le stesse che respiriamo e di cui siamo fatti, ci sono le storie di tanti uomini che hanno sfiorato scoperte straordinarie perché non sono stati capaci di vederle, oppure hanno aggiunto mattoni indispensabili alla conoscenza e sono stati dimenticati, o ancora uomini tacciati di follia e altri celebrati come geni, ma che alla fine sono solo bambini che dopo aver smontato un giocattolo in quelli che tutti scambiamo per i pezzi più piccoli lo rompono ulteriormente e vanno ancora più a fondo. Per la cronaca, l’antimateria è qualcosa che non esiste in natura, esattamente speculare alla materia, ma se vi capitasse di vedere, per assurdo, un albero di antimateria, non potreste distinguerlo da uno “comune”. È solo che gli atomi di antimateria, invece di avere protoni con carica elettrica positiva ed elettroni con carica elettrica negativa, sono fatti di protoni negativi ed elettroni positivi, chiamati positroni. E, sempre per la cronaca, se avete fatto un esame medico noto come PET (tomografia a emissione di positroni) vi hanno sparato addosso un fascio di positroni preparati sul momento e non vi è successo nulla di male.

Antimateria, Frank Close (Einaudi, 194 pp, 24 €)

Ascolta l’audiorecensione su RFT del 23-11

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2 Commenti a “Antimateria”

  1. Ricky scrive:

    Letto un libro l’anno scorso, molto bello, ma preoccupante e che tratta proprio questo argomento, prevedendo una catastrofe. Il titolo era Black HOle ed era pubblicato da Mursia, non ricordo piu’ il nome dell’autore.Ricky

  2. Federico scrive:

    Ho controllato. L’autore è milanese, anche se vive all’estero: si chiama Angelo Paratico. Ovviamente in un romanzo uno è libero di agitare tutti gli spettri che gli sembrano più opportuni e gli tornano più comodi, ma ti assicuro che questo saggio, chiaro e informatissimo (l’autore insegna fisica a Oxford) aiuta proprio a scacciare timori infondati. Ovvero, c’è ben poco di cui dobbiamo essere preoccupati.

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