Archivi per la categoria ‘Cronache’

I migliori libri del 2011

domenica, 1 gennaio 2012

No, dico: lo fa il New York Times negli Stati Uniti, lo fa il Guardian in Inghilterra, perché non posso farlo io?! Ho pensato di dare i premi ai migliori libri dell’anno e, per essere originale, li battezzo Melquíades – per chi non lo sapesse, è il nome dello zingaro profeta di Cent’anni di solitudine – e mi ispiro agli Academy Awards, così diventa un po’ più stimolante rispetto a un semplice elenchi di titoli. Naturalmente, mi piacerebbe che chi mi legge proponesse i suoi, ma il tasso di commenti su questo blog è talmente basso che temo resterà una speranza vana. Parto dal miglior libro, anche se forse dovevo tenermelo in fondo: Delirio, di Laura Restrepo, senza alcun dubbio. Più passa il tempo e – come per ogni capolavoro – più me ne convinco. Miglior personaggio protagonista maschile: Allan Karlsson, il vecchietto che, con la sua energia, si tira dietro tutto Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, probabilmente il romanzo più esilarante dell’annata. Batte in volata i meravigliosi banditi, pazzi e crudeli, di Soldi bruciati, un confronto pressoché impossibile, ma il bello dei premi è proprio questo. (continua…)

Due parole sul Kindle (e gli altri e-reader)

sabato, 24 dicembre 2011

Ok, io sono stato in trasmissione per un’ora e ho anche parlato a lungo di libri da regalare – cosa che forse si sarebbe rivelata più utile da mettere on line in emergenza-vigilia – però l’unico brano che si può rivedere, per ora, è quello in cui parlo del Kindle, finalmente venduto anche dal sito italiano di Amazon. Sono poco meno di sette minuti, dove provo a fare un rapido riassunto di quel che offre il mercato degli e-reader e dell’esperienza di avere e usare un e-reader come il Kindle – a mio parere il prodotto migliore sul mercato. Chi vuole, può vederli qui. Buon Natale.

Domani nella battaglia pensa a me

mercoledì, 21 dicembre 2011

Anche questa settimana mi limito all’audiorecensione, che potete ascoltare qui. Ieri, nel consueto appuntamento del martedì mattina con RFT, ho parlato di quello che, secondo me, resta il capolavoro di Javier Marías (ma c’è chi propende per Un cuore così bianco e riconosco che la gara tra i due è da fotofinish). O meglio, ho cercato di parlarne, perché ne è venuta fuori una puntata un po’ incasinata: divertente, ma del libro si è discusso poco… Però, a ripensarci, avrei avuto le mie brave difficoltà ad approfondire: Marías non è autore da trame, bensì da divagazioni, ed è difficile restituire il sapore e lo spessore dei suoi ragionamenti. In fondo, non fa che mettere in piedi una situazione-limite ed esercitarsi a percorrere le reazioni che tutti noi potremmo avere. Qui, per esempio, tutto comincia con un uomo che si trova nella casa di una donna conosciuta da poco. Lei è sposata, il marito è in trasferta lavorativa, il bambino – un neonato – dorme nella stanza a fianco. I due stanno per fare l’amore, quando lei, improvvisamente, muore. Di colpo: si spegne. In effetti, è difficile non provare la curiosità di andare avanti a leggere, divagazioni o no… Chissà, magari è un bel regalo da fare a Natale.

Cronaca di una morte annunciata

martedì, 13 dicembre 2011

Oggi, nel consueto appuntamento Bona lettura su Rft, ho parlato di quest’altro grande capolavoro di Gabriel García Márquez: una storia breve – si legge d’un fiato – che ha l’ineluttabilità della tragedia greca e il colore di una commedia caraibica. Oggi pomeriggio, invece, dalle 15 alle 16, sarò ospite di Petra Loreggian a Senza Fili, su la3 tv. Consiglierò qualche libro da regalare a Natale: gialli, classici, strenne, poesia, libri di cucina… Chi ha tempo e voglia di seguirmi in diretta streaming può cliccare qui.

Latitanza

mercoledì, 7 dicembre 2011

I buoni propositi si fanno solo perché si sa già che non sarà possibile mantenerli, altrimenti si chiamano progetti. E in genere è facile trovare ottime scuse per spiegare che no, non è colpa nostra o delle nostre debolezze, ma di un’incredibile concentrazione di fattori esterni, se non siamo riusciti a mantenerli. Però lo dico lo stesso: ho trascurato questo blog perché sono immerso in un lavoro che mi porta via 13-14 ore al giorno, festività incluse. A scrivere qualcosa per il blog proprio non ce la faccio, anche perché ho chiuso i rubinetti della lettura. La brutta notizia è che questa situazione perdurerà per tutto dicembre, quella buona è che non ho comunque smesso di fare i miei interventi del martedì su RFT. Quindi, chi vuole ascoltarli, li trova qui. Visto che non leggo più, mi sto occupando di grandi classici: ieri ho parlato di La vita, istruzioni per l’uso, di Georges Perec, la settimana scorsa di I detective selvaggi, di Roberto Bolaño, quella prima di Bestiario, di Julio Cortázar. Martedì prossimo, non ho ancora deciso. Stay tuned.

 

Piccolo diario postapocalittico

mercoledì, 5 ottobre 2011

È finita, ne sono uscito. Finalmente. Gli ultimi tre mesi li ho dedicati in gran parte a documentarmi sulla narrativa apocalittica, leggendo approfonditamente, annotando e a volte solo sfogliando una quantità enorme di romanzi sul tema. E la cosa mi ha provato, non solo perché la letteratura apocalittica ha come danno collaterale – quando non come obiettivo – quello di suscitare angoscia e pessimismo, ma anche perché di libri davvero riusciti ne ho incrociati pochi. Finisce che quello che mi è piaciuto di più è l’unico che puntava tutto sull’intrattenimento. (continua…)

Buoni propositi

venerdì, 16 settembre 2011

Lo so, sono due mesi. Pure qualcosa di più. Due mesi di silenzio. È cominciato tutto con un’infilata di libri brutti o deludenti. Anobii mi ricorda che ho finito, nell’ordine: Nina dei lupi, letto soprattutto perché sto approntando un breve saggio sulla narrativa apocalittica, Parigi 25/44, graphic novel che mi tentava perché includeva tra i personaggi Hemingway e Sartre e che si è rivelato di una pochezza desolante; La casa di carta, pallida imitazione di Borges che cerca di dar corpo e trama a una metafora sui libri; Storia della mia gente, che – lo dico con dolore perché Nesi mi piace fin dalla sua prima prova e ora che arriva al grande pubblico lo fa con un libro meno riuscito – è un agglomerato troppo informe e troppo umorale di storie vere e risentimenti personali (anche se la scrittura si vede, si capisce che c’è); un altro paio di cose ancor precedenti – come Il nuovo inquilino di Javier Cercas e L’allegra apocalisse di Aarto Paasilinna, esilissimo il primo, divertente ma neanche tanto il secondo – lette in mezzo a libri che invece ho recensito. (continua…)

Il caso Bolaño

giovedì, 9 dicembre 2010

Magari non si fa: non lo so perché non mi è mai successo. Però, dopo averci pensato un po’ sopra, ho deciso di metterlo on line. È il video (dodici minuti neanche troppo traballanti: grazie Silva!) del mio intervento all’incontro intitolato Il caso Bolaño all’interno della fiera Più libri più liberi. È stata una bella avventura e devo ringraziare l’editore Sellerio e Mattia Carratello per avermi invitato a parlare, Goffredo Fofi e Jaime Riera Rehren per aver condiviso democraticamente il microfono con me. E l’Archivio Bolaño, senza il quale non sarei mai arrivato lì. Tra parentesi, spero che non sia l’ultima volta: ci ho preso gusto. Cliccando qui arrivate al video. Chi temesse nausee trova qui il solo audio.