Articoli marcati con tag ‘minimum fax’

Tennis, tv, trigonometria, tornado…

lunedì, 11 ottobre 2010

L’ho già detto: le raccolte – di racconti, di saggi, di aforismi o di quel che preferite – sono viaggi sulle montagne russe. Vanno prese con spirito allegro e valutate per i loro picchi, non solo quelli più alti: più profonda e verticale è la distanza tra le vette e gli abissi e più ci si diverte. E in questa prospettiva questo libro è una vera manna. Premessa doverosa: il volume in questione esiste solo in Italia, visto che l’edizione originale americana era uguale a questa ma con un reportage in più, nientemeno che il citatissimo Una cosa divertente che non farò mai più, del quale ho già parlato con entusiasmo qui e che minimum fax ha pubblicato a parte. Ora, se non lo avete letto, meglio che partiate da lì, perché resta comunque il reportage più riuscito, ma qui dentro ce n’è un paio che gli si avvicinano. (continua…)

Holden, Lolita, Zivago e gli altri

venerdì, 2 luglio 2010

Alcuni libri, solo a parlarne, fai un figurone. Dico, è facile intuire che una Piccola enciclopedia dei personaggi letterari (1946-1999) – come recita il sottotilo – è un testo raffinato, per lettori forti, colti, che possono permettersi di scorrere duecento autobiografie minime di personaggi letterari con spirito in parte divertito in parte superiore. Con la disinvoltura di conoscerli tutti, alcuni ricordandoli con nostalgia, altri non reputandoli degni di comparire in una selezione del genere. Poi scopri che ne hanno parlato bene Daria Bignardi e Neri Marcorè e la sensazione si rafforza. Infine inizi a leggere e le cose cambiano, lentamente ma decisamente. (continua…)

Una cosa divertente che non farò mai più

venerdì, 7 maggio 2010

Ricredersi è un piacere. O perlomeno, in questo momento, a me sembra uno dei piaceri più grandi. Forse mi riesce facile pensarlo perché ho appena finito di leggere un bel libro, anzi molto bello, e questa è sempre merce rara, e bisogna ringraziare che ne sia rimasta ancora. O perché nel mondo snob dei lettori è meglio poter dire che David Foster Wallace ti piace piuttosto che no. Ma la mia adesione (tardiva) è sincera ed entusiasta. E mi ricorda una volta di più quanto sia importante, per conoscere un autore, iniziare dal libro giusto. Io, l’incontro con DFW l’ho fallito per colpa di La ragazza dai capelli strani, ma penso che c’è chi sta peggio di me, come quelli che si sono buttati a pesce su Infinite Jest, un romanzo di cui puoi dire solo a quale pagina l’hai mollato. (continua…)